giovedì 4 aprile 2019

Desiderium - Sooteh-Delan, Ali Hatami (1977)



Habib (Jamshid Mashayekhi), uomo devoto e virtuoso, gestisce un negozio che affitta posate per cerimonie. Vive con il fratellastro Majid (Behrouz Vossoughi), malato di mente. Dietro consiglio medico, per calmarlo Habid assolda la prostituta Aghdas (Shohreh Aghdashloo), di cui Majid si innamora fino a volerla sposare.

Dramma dolceamaro di contrasti, tra semplicità e complessità, purezza e corruzione, che sfocia in una storia d'amore impossibile tra due emarginati, pur indagando anche i sentimenti inappagati degli altri personaggi. Siamo sempre in ritardo, chiosa laconicamente Habib nell'ultima battuta delle straordinarie sequenze finali.

Molto efficace l'interpretazione di Vossoughi, in un personaggio puro e fragile, bulimico di film americani di cui scimmiotta gli eroi, lontanissimo dal suo ruolo abituale del 'duro'. Non comuni nemmeno le scene di seduzione con Aghdas, che colpiscono per la delicatezza con cui trasmettono sensualità.

Per la rivista "Film" è il terzo miglior film iraniano di sempre.

Shohreh Aghdashloo farà carriera negli Stati Uniti, ottenendo un Emmy e una nomination agli Oscar.


Recensione in memoria di Jamshid Mashayekhi, scomparso il 2 aprile 2019.




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