domenica 1 dicembre 2019

"Il grido soffocato della gente rimarrà impresso nella storia" I cineasti scrivono al governo

Gli artisti del cinema iraniano hanno scritto una petizione pubblicata in persiano su Change (grazie a Cristina Bianciardi per la traduzione), rivolta al Governo e alla Repubblica. Il testo, che non sfocia in una richiesta specifica, costituisce un'autentica espressione di dissenso rispetto alla repressione delle manifestazioni svoltesi nei giorni scorsi. L'adesione è massiccia e comprende molti nomi autorevoli. Colpisce soprattutto la premura con cui le star locali cercano di smarcarsi e di assolvere i manifestanti dalla accuse di essere manovrati da potenze straniere. Altro dato è che il premio Oscar Asghar Farhadi si sta esponendo sempre di più. I primi firmatari sono riportati in calce, ma al comunicato stanno aderendo, anche dai loro profili Instagram, molti altri artisti famosi. Le firme raccolte sono al momento più di 12.800.


#voce di_aban 1398

Reazione alla repressione delle proteste civili popolari del mese di novembre 2019. #mese di novembre 2019 o mese di aban 1398.
In questi amari giorni che sono trascorsi dal mese di aban 1398/ 2019, il volto dei giovani che hanno perso la vita, della gente ferita, delle madri in lutto e dei padri impazienti non abbandona i nostri occhi. 
Giovani il cui sangue puro è stato versato, e che non sono stati presi in considerazione poiché associati ad ambienti stranieri. Persone la cui esistenza e il cui nome, oggi, dopo un blackout completo senza alcuna connessione, uno per uno vengono alla luce, per quale peccato sono state uccise? Essi sono coloro che sono giunti all'esasperazione perché non hanno trovato neanche un orecchio che li ascoltasse e hanno gridato ciò che gli mancava in ogni piazza. 
Cosa fate con il popolo? Quale fessura avete aperto per ascoltare la voce del popolo? Quale raduno di protesta popolare avete tollerato? Quale partito e movimento avete permesso che dichiarasse le volontà popolari? State cercando, anche con la violenza, di negare al popolo i diritti primari e le più ovvie necessità civili. 
Sappiate che il grido della gente di questo paese, soffocato nella gola, rimarrà impresso nella storia.

Primi firmatari:
Rakhshan Banetemad, Asghar Farhadi, Farhad Tohidi, Mojtaba Mirtahmasb, Hossein Alizadeh, Kayhan Kalhor, Lili Golestan, Bahman Farmanara, Dariush Mehjui, Reza Dormishian, Jafar Panahi, (...), Manijeh Hekmat (...), Tahmineh Milani (...), Mohammad Rasoulof, (...), Fatemeh Motamed-Aria (...)









I 10 migliori film iraniani diretti da donne

Di recente la BBC ha stilato una classifica dei 100 migliori film diretti da donne. Nella graduatoria compaiono due film iraniani, "The House Is Black" di Forough Farrokhzad e "La mela" di Samira Makhmalbaf, più un film di produzione Usa diretto da un'iraniana, "A Girl Walks Home Alone At Night" di Ana Lily Amirpour.

Il cinema al femminile in Iran è un fenomeno prettamente post-rivoluzionario. La società islamizzata ha (paradossalmente?) favorito il lavoro delle donne in tanti settori, tra cui quello della settima arte. Gli uomini la fanno ancora da padroni, ma in quale parte nel mondo non succede? Fatto sta che, mentre prima del 1979 si contavano, a quanto pare, soltanto due lungometraggi di fiction girati da donne, "Marjan" di Shahla Riahi (1956) e "The Sealed Soil" di Marva Nabili (1977), negli ultimi decenni diverse registe sono diventate parte integrante del sistema produttivo dell'industria cinematografica persiana. Ma, anche all'estero, autrici iraniane hanno realizzato opere celebrate, come "Persepolis" di Marjan Satrapi e "Donne senza uomini" di Shirin Neshat.

Eppure, paradosso per paradosso, il film di gran lunga più bello, nonché uno dei più importanti della storia del cinema iraniano, è un documentario realizzato negli anni 60 da una poetessa (è possibile scaricare i sottotitoli in italiano a questo link).

Aggiungiamo 9 titoli per una possibile top-10, limitatamente alle opere realizzate in patria.


1.The House Is Black (1963), Forough Farrokhzad





2. Two Women (1998), Tahmineh Milani





3. Nargess (1992), Rakhshan Banietemad

4. La mela (1998), Samira Makhmalbaf




5. The Day I Became a Woman (2000), Marziyeh Meshkini

6. 20 Fingers (2004), Mania Akbari

7. Sotto le rovine del Buddha (2007), Hana Makhmalbaf

8. Under the Skin of the City (2001), Rakhshan Banietemad

9. Facing Mirrors (2011), Negar Azarbayjani

10. Alle cinque della sera (2003), Samira Makhmalbaf