martedì 27 ottobre 2026

Panahi condannato a 5 anni e 1 mese di reclusione e alla confisca di tutti i beni

Jafar Panahi è stato condannato a cinque anni e un mese di reclusione e alla confisca di tutti i beni

Mostafa Nili, avvocato di Jafar Panahi, ha annunciato in un'intervista che la Sezione 26 del Tribunale Rivoluzionario di Teheran ha condannato il regista a cinque anni e un mese di reclusione effettiva e alla confisca di tutti i beni mobili e immobili. Secondo quanto riferito, la sentenza è stata emessa in contumacia. Nili ha aggiunto che il tribunale ha anche condannato Panahi a due anni di divieto di attività sui social media e a due anni di divieto di espatrio.

L'avvocato, parlando del procedimento, ha spiegato che la settimana scorsa, dopo che il suo assistito è stato informato del blocco dei propri conti bancari, recandosi presso l'ufficio di esecuzione delle sentenze della Procura della Cultura e dei Media si è reso conto che era stato condannato in contumacia in un altro procedimento. Secondo Nili, nel fascicolo risultava che Panahi si trovasse fuori dal paese, mentre in realtà era rientrato in Iran il 30 marzo (10 di Farvardin).

Nili ha inoltre affermato che la Sezione 16 della Procura della Cultura e dei Media ha emesso un mandato d'arresto per Panahi il 20 maggio (30 di Ordibehesht), sebbene il regista si trovasse lo stesso giorno per un'udienza presso la Sezione 26 del Tribunale Rivoluzionario. L'avvocato ha infine sottolineato che questo nuovo procedimento non è stato notificato al suo assistito e che anche in questo caso la sentenza è stata emessa in contumacia.

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