domenica 1 febbraio 2026

Arrestato Mehdi Mahmoudian, co-sceneggiatore di Un semplice incidente




Brutte notizie dall’Iran per il team del film Un semplice incidente, candidato agli Oscar.

Mehdi Mahmoudian, co-sceneggiatore del film insieme a Jafar Panahi, è stato arrestato a Teheran dopo aver firmato una dichiarazione che accusa direttamente la Guida Suprema Ali Khamenei di essere responsabile della situazione drammatica che sta vivendo il Paese. Con lui sono stati arrestati anche la giornalista e attivista per i diritti umani Vida Rabbani e l’attivista Abdollah Momeni. Al momento non sono state rese note né le autorità responsabili dell’arresto né le accuse formali.

La dichiarazione incriminata è stata firmata da 17 personalità pubbliche, tra cui lo stesso Panahi, il regista Mohammad Rasoulof, la premio Nobel per la Pace Narges Mohammadi e l’avvocata Nasrin Sotoudeh, premio Sakharov. Panahi si trova attualmente in Europa e dovrebbe partecipare al pranzo dei candidati agli Oscar a Los Angeles il 10 febbraio, dove cercherà di attirare l’attenzione sulla situazione iraniana. Il regista era stato condannato in contumacia a dicembre per “propaganda contro il sistema”.

Un semplice incidente ha vinto la Palma d’Oro a Cannes ed è candidato a due Oscar: miglior film internazionale e miglior sceneggiatura originale (firmata da Panahi con Nader Saivar, Shadmehr Rastin e Mahmoudian).

In una toccante dichiarazione, Panahi ha ricordato di aver conosciuto Mahmoudian in prigione e di aver lavorato con lui alla sceneggiatura dopo la sua scarcerazione. Lo descrive come una presenza morale rara, un punto di riferimento per gli altri detenuti, una persona che univa esperienza diretta del carcere e impegno per i diritti umani. Solo 48 ore prima dell’arresto si erano sentiti.


venerdì 30 gennaio 2026

In arrivo un remake de Il sapore della ciliegia

Il capolavoro di Kiarostami sarà rivisitato con la regia di Lisandro Alonso e l'interpretazione di Wagner Moura 

mercoledì 21 gennaio 2026

Mia intervista per AGI

Marta Allevato di AGI mi ha chiesto di indicare alcuni film che mostrino la società iraniana di oggi. Ho individuato due temi significativi: il declino della famiglia patriarcale e, più di recente, la crisi economica. Oltre ai titoli finiti nell’articolo, avevo indicato anche Kafka a Teheran di Ali Asgari e Alireza Khatami, per una descrizione ironica di alcune regole assurde in vigore; The Old Bachelor di Oktay Baraheni, come apoteosi dell’arroganza del maschio di vecchia generazione in un contesto di decadenza e disoccupazione; Critical Zone di Ali Ahmadzadeh, come esempio di un regista che rifiuta in toto le regole produttive ufficiali, oltre ai soliti Panahi e Rasoulof (abbiamo parlato anche di produzione, ma purtroppo il discorso è rientrato solo parzialmente nell’articolo).

https://www.agi.it/estero/news/2026-01-21/cinema-iran-registi-uccisi-panahi-35210602/?fbclid=IwdGRjcAPeJ4BjbGNrA94nfmV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHtV6cyDbOETJLrRvcO1iWz3CipYffaymaf06-nTaS4NMx1Mu9gm64eLcJiap_aem_FH7ep-sIxQZ_Sle_fhuIEg